Deducibilità Strenne Natalizie Aziendali: La Guida Completa

strenne natalizie personalizzate
Strenne Natalizie Aziendali: Perché Personalizzarle
Luglio 7, 2023
perche regalare strenne natalizie a clienti
Strenne Natalizie: Perché Regalarle Ai Clienti?
Luglio 21, 2023

Deducibilità Strenne Natalizie Aziendali: La Guida Completa

La stagione delle festività natalizie è un momento in cui molte aziende scelgono di ringraziare i propri dipendenti e collaboratori con regali speciali come le strenne natalizie aziendali.

Tuttavia, oltre alla gratitudine e alla generosità, è importante anche considerare l'aspetto fiscale delle strenne natalizie. Una delle domande più comuni riguarda la deducibilità di queste spese aziendali. In questo articolo, esploreremo la questione della deducibilità delle strenne natalizie, fornendo le informazioni essenziali per aiutare le imprese ad orientarsi nell'intricato mondo delle normative fiscali e a risparmiare.

Deducibilità Delle Strenne Natalizie Aziendali 2023

Per quanto riguarda la deducibilità delle strenne natalizie per l'anno 2023 occorre in primo luogo considerare se le strenne natalizie verrnno realizzate internamente all'azienda o se sarnno appositamente acquistato per l'occasione.

Inoltre, è importante fare una distinzione tra i destinatari delle strenne natalizie, che possono essere dipendenti, clienti o altre parti terze a cui l'azienda desidera fare un omaggio.

Di solito, la soglia di spesa di riferimento per ottenere agevolazioni fiscali è fissata a 50 euro. Questo significa che, al di sotto di tale valore, è possibile beneficiare di deduzioni fiscali sul reddito aziendale e di detrazioni IVA.

Tuttavia, è necessario tenere presente che la situazione potrebbe variare se la strenna natalizia è stata appositamente acquistata per la stagione natalizia o se è prodotta internamente dall'azienda, il cui valore potrebbe essere più complesso da determinare. In tali circostanze.

Strenne Natalizie: Trattamento Fini Iva Beni Non Oggetto Di Attività D'impresa

Per quanto riguarda l'IVA, si applicano le disposizioni dell'articolo 19-bis 1, lettera h) del DPR n. 633/72: l'IVA sugli acquisti delle strenne natalizie è detraibile se il costo unitario del bene non supera i 50 euro. Tuttavia, nel rispetto di tale limite, è possibile detrarre anche l'IVA relativa ai generi alimentari e alle bevande (come spumanti, panettoni, ecc.), considerati spese di rappresentanza secondo i requisiti precedentemente indicati

È importante ricordare che, in caso di acquisto di strenne natalizie o regalie simili, è necessario considerare il prezzo complessivo della strenna natalizia o della confezione, e non il prezzo singolo degli articoli contenuti al suo interno.

Per quanto riguarda la fornitura di omaggi a clienti e altri partner commerciali, che non rappresentano beni oggetto dell'attività svolta, rientrando nelle spese di rappresentanza, non è necessario emettere alcun documento fiscale (fattura, ricevuta, scontrino).

Questa regola vale indipendentemente dal fatto che il costo unitario di acquisto sia superiore o inferiore ai 50 euro.

Tuttavia, è consigliabile emettere un documento di trasporto o un documento analogo, non solo per identificare il destinatario delle strenne natalizie, ma anche per dimostrare che si tratta di una spesa di rappresentanza legata all'attività aziendale.

Strenne Natalizie: Trattamento Fini Iva Beni Oggetto Di Attività D'impresa

Quando si tratta di strenne natalizie che sono oggetto dell'attività aziendale, il limite di 50 Euro per l'IVA relativa al costo unitario di acquisto non è rilevante ai fini dell'IVA stessa. La scelta dell'impresa di detrarre l'IVA sull'acquisto delle strenne natalizie determina l'obbligo di applicare l'IVA anche alla successiva cessione gratuita come omaggio. D'altra parte, se l'impresa rinuncia alla detrazione dell'IVA sull'acquisto, la fornitura dell'omaggio non è soggetta all'IVA.

In queste situazioni, si presentano alcuni possibili scenari:

  • Nel primo caso in cui l'IVA sull'acquisto venga detratta, ci sono diverse soluzioni pratiche che possono essere adottate. Una possibilità è emettere una fattura al beneficiario dell'omaggio, applicando l'IVA. Tuttavia, di solito, la rivalsa IVA per gli omaggi non viene effettuata, in quanto non è esplicitamente richiesta dalla legge sull'IVA.
  • Un'alternativa consiste nell'emettere una "autofattura per omaggi", sia per ogni singola cessione che in modo globale su base periodica. 
  • Un'altra opzione è annotare giornalmente le cessioni gratuite in un registro appositamente dedicato agli omaggi. 

Nel caso di autofatturazione, è anche necessario emettere i documenti di trasporto, a meno che non vengano emesse fatture immediatamente (il giorno stesso della spedizione). È importante notare che indipendentemente dalla soluzione scelta (rivalsa dell'IVA, autofatturazione o registro degli omaggi), l'articolo 13 del DPR n. 633/72 stabilisce che per gli omaggi la base imponibile dell'IVA non è il valore di mercato del bene, ma il costo di acquisto del bene stesso.

D'altro canto, l'impresa può anche decidere di rinunciare alla detrazione dell'IVA relativa all'acquisto dei beni destinati ad essere ceduti come omaggio, al fine di evitare l'applicazione dell'IVA alla successiva cessione gratuita. In questo caso, la fornitura dell'omaggio al cliente non è rilevante ai fini dell'IVA e, di conseguenza, non è necessario emettere una fattura, autofattura o tenere un registro specifico degli omaggi.

Strenne Natalizie Ai Clienti: Trattamento ai Fini IVA

Grazie al D.Lgs. n. 175/2014, art. 30, è stato introdotto un requisito riguardante la detraibilità dell'IVA per le strenne natalizie che rientrano nella categoria delle spese di rappresentanza. Questo requisito stabilisce che l'IVA può essere detraibile solo se il costo unitario di tali beni non supera i € 50.

Inoltre, è importante considerare l'articolo 2, comma 2, n. 4 del DPR n. 633/72, che definisce le cessioni di beni non soggette all'IVA (fuori campo IVA). Secondo tale articolo, la cessione gratuita di beni che non rientrano nell'attività aziendale e che hanno un costo unitario inferiore a € 50 (anziché € 25,82), e per i quali l'IVA non è stata detratta all'atto dell'acquisto, è considerata fuori campo IVA.

In base a queste disposizioni normative, si deduce che le strenne natalizie con un costo unitario superiore a € 50, l'IVA pagata sull'acquisto non è detraibile. Tuttavia, la successiva cessione gratuita di tali beni non è soggetta all'IVA (fuori campo IVA).

Strenne Natalizie Ai Clienti: Deducibilità In Base al Reddito

Vediamo come vengono trattati fiscalmente, ai fini Irpef/Ires, gli omaggi delle strenne natalizie non rientranti nell'attività principale dell'impresa destinati ai clienti.

Ai fini della determinazione del reddito, i costi sostenuti per l'acquisto di strenne natalizie destinate ad essere omaggiate ai clienti rientrano tra le spese di rappresentanza, come previsto dall'articolo 108, comma 2, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). A partire dal 2016, questi costi sono deducibili secondo determinati limiti, che dipendono dai ricavi o proventi derivanti dalla gestione caratteristica dell'impresa.

Il limite massimo di spesa deducibile è stato introdotto a partire dal 1° gennaio 2016, con la modifica apportata dal Decreto Internazionalizzazione n. 147/2015. Esso varia in base all'importo dei ricavi o proventi gestione caratteristica:

  • Fino a € 10 milioni di ricavi/proventi, è deducibile il 1,5% del valore, con un limite massimo di € 150.000.
  • Per la parte eccedente i € 10 milioni e fino a € 50 milioni, è deducibile lo 0,6% del valore, con un limite massimo di € 150.000 aggiunto a € 240.000.
  • Per la parte eccedente i € 50 milioni, è deducibile lo 0,4% del valore, con un limite massimo di € 390.000, al quale si aggiunge lo 0,4% dell'eccedenza.

Inoltre, è importante notare che le strenne natalizie omaggio di valore unitario non superiore a € 50 sono completamente deducibili.

Strenne Natalizie Ai Dipendenti: Deducibilità Fiscale

La Circolare n. 34/E/2009 ha chiarito che le strenne natalizie fornite al personale dipendente non rientrano nella categoria delle spese di rappresentanza, ma sono considerate come spese per il personale e devono essere classificati nella voce B.9 del Conto Economico nel bilancio aziendale. 

Da ciò deriva che:

  • Per le strenne natalizie (o beni) che non sono oggetto dell'attività principale dell'impresa, l'IVA relativa all'acquisto di tali beni non è detraibile, indipendentemente dal valore del bene stesso. Questa regola si applica anche ai generi alimentari di valore modesto, come bottiglie di vino o panettoni.
  • Al contrario, per le strenne natalizie (o beni) i che rientrano nell'attività principale dell'impresa, è possibile detrarre l'IVA pagata sull'acquisto e, di conseguenza, la cessione gratuita di tali beni deve essere assoggettata all'IVA. Ci sono tre metodi possibili per farlo: emissione di una fattura con rivalsa dell'IVA, emissione di un'autofattura o registrazione nel registro degli omaggi.
  • In alternativa, nel caso di cessione gratuita di strenne natalizie o beni oggetto dell'attività aziendale, è possibile rinunciare alla detrazione dell'IVA sugli acquisti corrispondenti, rendendo irrilevante la cessione gratuita di beni ai dipendenti ai fini IVA.
  • Dopo l'equiparazione dei rapporti di collaborazione ai rapporti di lavoro dipendente, le stesse regole si applicano anche alle strenne natalizie destinate a soggetti con i quali l'impresa ha instaurato rapporti di collaborazione continuativa e coordinata, tra cui i membri del Consiglio di Amministrazione. 
  • Le spese sostenute per le strenne natalizie destinate ai dipendenti sono deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Tuttavia, dal punto di vista dei dipendenti, gli omaggi costituiscono reddito imponibile per loro se il valore supera € 258,23 all'anno. In caso di superamento di tale limite, l'intero importo dell'omaggio o degli omaggi costituisce reddito imponibile, non solo la parte eccedente il limite.  È importante notare che il limite è calcolato su base annua e, pertanto, oltre agli omaggi natalizi, è necessario considerare anche eventuali altri omaggi erogati nel corso dell'anno.

Calcolo dei 50 euro per la deducibilità

Per determinare la soglia di 50 euro di cui abbiamo discusso in precedenza, è importante considerare la somma del valore di ciascun prodotto inclusi nella strenna natalizia. In altre parole, il valore di 50 euro per l'agevolazione fiscale deve essere calcolato in base al costo totale dei singoli prodotti.

In sintesi, se il costo complessivo della strenna natalizia è inferiore a 50 euro, è possibile dedurre al 100% tali spese. Tuttavia, se il costo supera questa soglia, la spesa rientrerà nella categoria delle spese di rappresentanza, come spiegato in precedenza.

È importante tenere presente che la deduzione totale rimane possibile se vengono regalati diversi prodotti separatamente al destinatario, a condizione che il valore di ciascuna strenna natalizia non superi i 50 euro

Pertanto, per rispettare le normative fiscali e beneficiare delle agevolazioni previste, è fondamentale calcolare accuratamente il valore dei prodotti contenuti nelle strenne natalizie aziendali e conformarsi alle disposizioni stabilite dall'Agenzia delle Entrate.

Deducibilità Delle Cene Natalizie

È importante sottolineare che le cene di Natale non rientrano nella categoria di cessione gratuita di beni, ma rappresentano una prestazione gratuita di servizi. Il trattamento fiscale di tali spese varia a seconda che la cena di Natale coinvolga esclusivamente i dipendenti o anche soggetti terzi.

Secondo quanto stabilito dalla Circolare n. 34/E/2009, le cene di Natale organizzate esclusivamente per il personale dipendente non possono essere considerate spese di rappresentanza.

Per quanto riguarda le imposte sui redditi, queste spese sono deducibili nella misura del 75%, con l'aggiunta di un limite massimo definito dall'articolo 100 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Tale limite impone che la deducibilità degli oneri correlati alle cene di Natale non superi lo 0,5% del totale dei costi del personale.

Per quanto riguarda l'IVA, l'intero importo dell'IVA pagata su queste spese non è detraibile, poiché l'Agenzia delle Entrate considera tali oneri come non soddisfacenti il requisito di inerenza.

Per l'IRAP, il costo delle cene di Natale può essere dedotto qualora la base imponibile sia determinata utilizzando il metodo del "bilancio". In questo caso, il costo può essere incluso tra i costi deducibili ai fini dell'IRAP.

È importante consultare le normative fiscali vigenti e prendere in considerazione le specificità del proprio contesto aziendale per garantire un corretto trattamento fiscale delle spese relative alle cene di Natale.

Nel caso in cui alla cena di Natale partecipino, oltre ai dipendenti, anche soggetti terzi rispetto all'impresa, come ad esempio potenziali clienti, il relativo costo rientra tra le spese di rappresentanza. Ciò comporta l'indetraibilità dell'IVA associata a tali spese. Ai fini delle imposte sui redditi, l'onere sostenuto per la cena di Natale è deducibile nella misura del 75%. 

Tuttavia, è importante considerare anche i limiti massimi di deducibilità previsti per le spese di rappresentanza, che sono pari allo 1,5% per i primi 10 milioni di ricavi/proventi, allo 0,6% per un importo compreso tra 10 e 50 milioni, e allo 0,4% per la parte eccedente i 50 milioni.

È pertanto consigliabile conservare una documentazione adeguata che attesti la partecipazione di soggetti legati all'impresa, come partner commerciali, alla cena di Natale. Questa "prova" può essere utile per garantire la corretta classificazione delle spese come spese di rappresentanza e per fornire un supporto documentale in caso di eventuali controlli o verifiche da parte delle autorità fiscali.

Open chat
1
Scan the code
Ciao,
possiamo aiutarti?